Roberto Gaind Zeffiro Rossellini

(Rome, 8 April 1906 – 3 June 1977)

 

 

Was founded in Rome by the manufacturer Angiolo Joseph Rossellini, whose family was originally from Pisa and Elettra Bacha, born in Rovigo from a family of French origin whose ancestors moved to Italy during the Napoleonic wars. He lived on via Ludovisi, where was the first hotel in 1922, Benito Mussolini resided when fascism took power.

Rossellini's father built the first cinema in Rome, Barberini (basically, a theatre in which you could show films), granting his son an unlimited free pass; Rossellini started frequenting the cinema at a very young age. When his father died, he worked as an editor, and for a time he experimented with all accessories related to the creation of films, gaining competence in each field. In 1936 he married Marcella de Marchis, set designer and costume designer, with whom he collaborated for a long time even after the breakup of marriage from this Union was born the son Renzo Jr. In 1938 made his first documentary, " Prèlude à l ' après-midi d'un faune". He was called to assist Goffredo Alessandrini in making Luciano Serra pilota, one of the most successful Italian films from the first half of the 20th century. In 1940 he was called to assist Fernández De Robertis on Uomini sul fondo .

His close friendship with Vittorio Mussolini, son of the Duce and head for the cinema, was preferred as a possible reason why he interprets to other apprentices. From signal Fantasia sottomarinaexperimental short film shot in 1939 for Genepesca using only two aquariums at his home in Ladispoli. His first film, La nave bianca (1941) was sponsored by the audiovisual propaganda Centre of Navy Department and is the first work of fascist war trilogy by Rossellini together Un pilota ritorna(1942) and man of the cross (1943). To this period dates the friendship and collaboration with Federico Fellini and Aldo Fabrizi. He attended the trattoria Fratelli Menghi, meeting place for painters, poets, but especially young directors and screenwriters as Ugo Pirro, Franco Solinas, and Giuseppe De Santis. With the end of the fascist regime in 1943, just two months after the libration of Rome, Rossellini was already preparing Roma Città aperta on a story by Sergio Amidei (with Fellini who attended the script and Fabrizi who played the part of the priest). This dramatic film was an immediate success in Italy, indeed was a hit back from the United States and France. Rossellini had started his trilogy, of the anti-fascist war, the second title of which was Paisà, shot in six episodes with non-professional actors between Naples, Coastal Amalfitana, Maoiori in a convent on the Apennines and the The Po Delta. Third movie Neorealist trilogy was Germany year Zero (1948), sponsored by a French producer and filmed in Berlin's French sector. Here also, Rosselli prefers non-professional actors, but was unable to find a face I thought interesting. Rossellini placed a camera in the middle of a square, as he had done with Paisà, but surprised that no one get close to Ford.

 

As he declared in an interview: 

 

"In order to really create the character that one has in mind requires that the Director engages in a battle with its authors, which usually ends with submitting to their desires. Since I don't want to waste my energies in this kind of battle, I use professional actors only occasionally. "

After his Neorealist trilogy, Rossellini produced two films now defined as transient (love with Anna Magnani, the machine kills bad guys) both shot in Maiori on the Amalfi coast on the capability of cinema to portray reality and truth that invokes the Commedia dell'Arte.

The 1948 is the year of love: Rossellini received a letter from a foreign actress proposing to work with him, with this letter began one of the most popular love stories, the film world, between Rossellini and Ingrid Bergam, both at the height of their popularity. They started working together the following year in Stromboli terra di Dio (filmed on the island of Stromboli, whose volcano erupted during filming), and in 1950 in Europe ' 51.

In the 1953 movie Trip in Italy, bitterly attacked by Italian critics, gave him a chance of going into contact with young French cinephiles who would then created the Nouvelle Vague. It was Francois Truffaut to contact Rossellini informing him that in France the film was distributed in a completely remastered, from that first contact Rossellini squeezed deep relations with Truffaut and Jean-Luc Godrad, Jacques Rivette, Claude Charbol, Eri Rohmer, then all critics of the magazine Chaiers du Cinéma and his influence was paramount in their passage behind the stain.

Nel 1965, Rossellini, spiega il suo passaggio dal cinema, alla televisione sostenendo che quest’ultimo essendo un medium freddo e rivolto ad un pubblico di massa potesse comunicare meglio con lo spettatore rispetto al cinema, considerato un medium caldo e regressivo, paragonò il cinema al ventre materno, impediva l’esperienza ed era troppo protettivo con lo spettatore. Pensa alla televisione come mezzo didattico, in grado di comunicare la storia e trasmettere cultura in modo più efficace rispetto alla scuola e i libri. Inizia il suo progetto enciclopedico con la geografia per poi passare alla storia: quest’ultima era fondamentale per Rossellini perché ci spiegava il nostro essere, il nostro passato, presente e futuro. L’uomo è fatto di storia.

 

Le sue opere per la televisione si possono dividere in:

 

Ritratti di personaggi ( Socrates, Cartesio, Pascal, Agostino, D’ippona, Luigi XIV)

 

Ritratti d’epoca (L’età di Cosimo de’ Medici, atti degli Apostoli)

 

I ritratti d’epoca differiscono da primi perché molto più e specifici mentre i ritratti dei personaggi seguono un’idea. Ad eccezione di Socrate e di Cosimo le vicende dei personaggi si svolgono in un arco di tempo di 20 – 30 anni .

I suoi film televisivi possono essere considerati parte di un progetto enciclopedico, quasi che i film facessero parte della stessa opera. La presa di potere di Luigi XIV è l’unico film televisivo proiettato anche nella sale cinematografiche ed e l’unico film non doppiato. Tutti i film, ad eccezione di quest’ultimo, sono doppiati.

Questo processo era tipico del secondo dopoguerra e Rossellini lo applica per scarnificare l’attore,lo fa parlare con un libro, lo priva di sentimenti.

Nei film televisivi inizia a fare uso dello zoom ed è sempre presente come costante il piano sequenza.

Il tumultuoso matrimonio con Ingrid Bergman si concluse nel 1957, anno in cui Rossellini compì un lungo viaggio in India su invito di Jawaharla Nehru primo ministro indiano, dal quale tornò con un film per il cinema, India Matri Bhumi, un documentario per la televisione, L’India vista da Rossellini insieme alla nuova compagna, Sonali Da Gupta. In seguito Rossellini adottò il figlio di Sonli, Gil Rossellini. Gil in seguitò lavorò con Martin Scozzese e Sergio Leone e divenne un apprezzato documentarista, Rossellini e Sonali ebbero insieme un’altra figlia: Raffaella Rossellini. Nel periodo immediatamente successivo al viaggio in India, Rossellini ritornò sui temi della seconda guerra mondiale con il film il Generale della Rovere si aggiudica il Leone D’oro al miglior film al festival di Venezia ex aequo con la Grande Guerra di Mari Monicelli, ed Era notte a Roma. Il primo esperimento nella realizzazione del suo progetto didattico fu L’età del ferro, serie televisiva in sei puntate mandata in onda dalla RAI nel 1964. Dopo questa prima esperienza Rossellini faticò a trovare finanziatori fino al 1966, anno in cui venne chiamato dalla televisione francese a dirigere La prise de pouvoir par Louis XIV, film che riscosse un ampio quanto sorprendente successo di pubblico e di critica. Fra il 1968 e il 1974 Rossellini fu impegnatissimo nel portare avanti il suo progetto didattico e realizzò una serie impressionante di film cercando di coprire in modo enciclopedico i momenti chiave della storia dell’evoluzione della civiltà occidentale attraverso il racconto delle idee e degli uomini che la hanno guidata. La grande esperienza di regista e il suoi inimitabile metodo di lavoro permisero a Rossellini in soli cinque anni di realizzare per la televisione ( dal 1969 al 1974), anno di uscita di Cartesius, film per una durata complessiva di otre trenta ore. La passione e la dedizione con la quale Rossellini si impegnò alla realizzazione di questo imponente progetto umanistico lo portarono a cercare metodi alternativi nella produzione e nella distribuzione dei film, a perfezionare il metodo di lavoro nella direzione degli attori e nella messa in scena e persino ad ideare e sperimentare nuovi soluzioni tecniche per la realizzazione dei film ( come l’utilizzo dello “Shuftan Shot” o del Pancinor ) e per la loro diffusione ( arrivò a brevettare nei primi anni settante un sistema ottico di video riproduzione a cassetta precursore del videoregistratore). Roberto Rossellini morì a Roma il 3 giugno 1977 a causa di un attacco cardiaco.

 

Filmografia Lungometraggi

 

1941/ La nave bianca

 

1942Un pilota ritorna

 

1943L’uomo dalla croce

 

1945Roma città aperta

 

1946Desidero

 

1946 / Paisà

 

1948Germania anno zero

 

1948 / L’amore

 

1950 / Stromboli Terra di Dio

 

1950/ Francesco,Giullare di Dio

 

1952I sette peccati capitali

 

1952Europa 51

 

1953Viaggio in Italia

 

1954Amori di mezzo secolo

 

1954Dov’è la libertà

 

1954 / La paura

 

1954Giovanna d’Arco al rogo

 

1959India

 

1959 / Il generale della Rovere

 

1960 / Era notte a Roma

 

Cortometraggi

 

1936Daphne

 

1937Prèlude à l’apres – midi d’un faune

 

1939La vispa Teresa

 

1939/ Il taccino prepotente

 

1940 / Fantasia sottomarina

 

1941 / Il ruscello di Ripasottile

 

1961long live Italy

 

1961 Vanina Vanini

 

1962 / Black soul

 

1975 the Messiah