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Prima Comunione

 

Trama

 

E' pasqua, la figlioletta del Signor Carloni proprietario di una pasticceria a Roma, deve fare la prima comunione. Però quando Carloni si sveglia l'abito non è ancora arrivato e allora Carloni decide di andare lui stesso a cercare la sarta a casa per ritirare il vestito, con la nuovissima automobile che sa guidare a malapena. Infatti durante viaggio prende una multa, arriva a casa della sarta e ritira il vestito, ma a questo punto la macchina si guasta, il ritorno verso casa diventa un impresa: taxi soffiati, autobus urbani strapieni, liti con tutti. Dopo una violenta lite con un suo contendente lo aveva precedentemente apostrofato si ferma in edicola e lascia il vestito ad uno zoppo per poter avere le mani libere,inizia la rissa, al termine della quale,torna in edicole e il zoppo è sparito (in realtà lo stava cercando per ridargli il vestito),il gestore dell'edicola non ricorda nulla. Cerca di rintracciare lo zoppo, credendo che questi abbia rubato il vestito,ma inutilmente. Ritorna a casa dove lo attendono un cliente scontento della sorpresa trovata in un uovo comprato in pasticceria, la figlia disperata e la moglie nervosissima. Cerca di farsi dare senza successo da un vicino l'abito della propria figlia, anch'essa comunicanda, una vicina gli offre un abito in tessuto del tipo quello della prima comunione, da adattare. Occorre però tempo, e a Carloni non resta che cercare di convincere il parroco a ritardare un po' la cerimonia, senza troppo successo,tanto più che il prelato aveva appreso dalla moglie di Carloni, che esso non è credente e che non va mai in chiesa. Quando tutto ormai sembra perso arriva lo zoppo, che ha letto l'indirizzo su una targhetta dell'abito, che tra l'altro Carloni non voleva che la sarta ve la cucisse, per risparmiare tempo, e tutto finisce bene.

 

La critica

 

« Una storia esemplare alla maniera di Zavattini, autore del soggetto, con fatti della vita quotidiana che assumono carattere di simboli della nostra società, personaggi che macchiette che sintetizzano in pochi tratti alcuni aspetti del nostro vivere in comune, fornisce la materia prima per un film che Blasetti ha condotto con grazia e leggerezza, stile bonario e ironia, ricordandosi di Quattro passi tra le nuvole. »

Gianni Rodolino su il Catalogo Bolaffi volume 1, 1945 /1955

 

Note

 

La voce narrante è di Alberto Sordi, nel cast è accreditato l'attore Louis De Funes che in realtà non partecipa al film. L'attore in questione scambiato per lui era il regista e attore Luciano Mondolfo, vero sosia dell'attore francese che veniva scambiato spesso scambiato per lui.