Giuseppe Carta

Palermo, 5  marzo 1809 -  6, gennaio 1889

 

Si dedica alla pittura di storia, religiosa e al ritratto. Fu allievo di Vincenzo Riolo, realizza varie opere in varie chiese, palazzi, teatri e ville di Palermo. Carta realizza le decorazioni per Villa Bordonaro ai Colli a Palermo, e gli affreschi per la camera della duchessa a Villa Niscemi a Palermo tra le sue opere figurano Vestizione di Santa Chiara, Un Cristo con la Vergine, San Francesco.

A Palermo per le chiese di San Giuseppe de Teatini, San Francesco e per la Congregazione dell’Olivella esegue grandi tele di Quaresima. Tra suoi grandi dipinti a sfondo storico vi sono i bozzetti con Carlo V che concede la costituzione ai siciliani e Gaio Mario che piange tra le rovine di Cartagine. Il ritratto il Gelone che entra vittorioso a Siracusa dalla battaglia di Himera del 1859 è conservato presso la Galleria d’Arte Moderna di Palermo. Nel 1851 realizza a Bisacquino il quadro dell’Annunciazione custodito nella locale Chiesa del Carmine. Nel 1855 dipinge il sipario del teatro di Santa Cecilia a Palermo. Nel 1874 soggiorna in Romania e in Turchia, dove fu chiamato dal Vescovo Francesco Giuseppe Salandari della diocesi moldava di Iasi e di turca di Istanbul , dove eseguì opere di pregio. Ad Iasi nella vecchia cattedrale cattolica in stile gotico di Maria Assunta, realizza numerosi affreschi rappresentanti scene del vecchio e nuovo testamento. Ad Istabul nella Cattedrale Cattolica dello Spirito Santo realizza una grande tela raffigurante La discesa dello Spirito Santo sulla Madonna e gli Apostoli. Nel 1879 ritorna in Sicilia e decora il Teatro Margherita di Racalmuto e ne esegue  il sipario con la scena dei Vespri Siciliani.