Gian Maria Volontè

(Milano, 9 aprile 1933 – Florina 6 dicembre 1994)

 

 

Il padre Mario Volontè, era un milite fascista originario di Saronno, nel 1944 fu al commando della Brigata Nera di Chivasso; la madre, Carolina Bianchi apparteneva ad una benestante famiglia di industriali milanesi. Da ragazzo a causa della precarietà economica della famiglia, trascorre un’infanzia difficile e infelice, causato soprattutto dall’arresto del padre, comandante della Brigata Nera di Chivasso in attesa di processo, morto forse suicida o forse le percosse ricevute dai carcerieri. Volontè si trovava incarcerato con l’accusa  di aver ordinato la fucilazione di alcuni partigiani.  Carolina, la madre, cerca in tutti i modi di fronteggiare la crisi, arrivando ad affittare le camere della sua grande casa e a vendere molteplici oggetti di valore. Gian Maria abbandona gli studi all’età di 14 anni e decide di trovare un impiego, in modo da fornire sostegno alla povera madre. Dopo aver lavorato per quasi due anni in Francia come operaio per la raccolta delle mele, ritorna in Italia dove vive di espedienti. Proprio in questo periodo Volontè si appassiona alla letteratura, divenendo assiduo lettore delle opere di Camus e di Sartre. All’età di 16 anni Volontè, per necessità economiche, si unisce alla compagnia teatrale itinerante I carri di Tespi, ricoprendo i ruoli di aiuto – guardarobiere e segretario. Ma tale esperienza fa sorgere in lui la passione per la recitazione che, nel 1954, lo spingerà a Roma per frequentare l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, dove Volontè si fa ben presto notare come un giovane di grande talento. Nel 1957 Volontè, ancora studente all’Accademia, ha la sua prima esperienza come attore recitando, sotto la regia di Franco Enriquez, nello sceneggiato televisivo La Foresta pietrificata, e successivamente, diretto da Corrado Pavolini, in Fedra. Nel 1959 recita nella compagnia del Teatro Stabile di Trieste in seguito, nel 1959, recita negli sceneggiati televisivi L’Idiota e Caravaggio; nel 1960 recita in teatro Romeo e Giulietta di William Shakespeare e nel 1963, La buona moglie di Carlo Goldoni, e Sacco e Vanzetti di Mino Roli e Luciano Vincenzoni; ivi interpretato Bartolomeo Vanzetti). Nel 1963 recita nel film televisivo Il taglio del bosco, tratto dall’omonimo racconto di Carlo Cassola. Il suo esordio cinematografico avviene con il film Sotto dieci bandiere, di Duilio Coletti. E’ stato sposato con Tiziana Mischi, ma ha avuto altre storie sentimentali come Armenia Balducci, sceneggiatrice e regista cinematografica, le attrici Carla Gravina, da cui ha avuto la figlia Giovanna; Mireille Darc e Angelica Ippolito, figlioccia di Eduardo De Filippo, con cui ha vissuto gli ultimi quindici anni della sua vita. Volontè inoltre è stato iscritto al Partito Comunista Italiano, comparendo anche nelle liste elettorali del 1975, salvo venne allontanato quando aiutò a fuggire dall’Italia Oreste Scalzone , suo amico e leader dell’Autonomia Operaria e di Potere Operaio, condannato a 16 anni di reclusione. Nelle elezioni politiche del ’92 viene candidato dal Partito Democratico della Sinistra nella Circoscrizione Roma – Viterbo – Latina – Frosinone, risultando Secondo dei non eletti. Nel 1994 muore per arresto cardiaco durante le riprese del film Lo sguardo di Ulisse 

Filmografia

 

1959/ L’idiota, regia di Giorgio Albertazzi 

 

1960/ La Pisana, regia di Giacomo Vaccari 

 

1960/ Sotto dieci bandiere, regia di Duilio Coletti 

 

1961/ La ragazza con la valigia, regia di Valerio Zurlini 

 

1961/ Antinea, l’amante, della città sepolta, regia di Edgar G.Ulmer e Giuseppe Masini 

 

1961/ A Cavallo delle tigre, regia di Luigi Comencini 

 

1962/ Un uomo da bruciare, regia di Valentino Orsini, Paolo e Vittorio Taviani 

 

1962/ Le quattro giornate di Napoli, regia di Nanni Loy 

 

1963/ Il peccato, regia di Jordi Grau 

 

1963/ Il taglio del bosco, regia di Vittorio Cottafavi 

 

1963/ Il terrorista, regia di Gianfranco De Bosio 

 

1964/ Per un pugno di dollari, regia di Sergio Leone 

 

1964/ Il magnifico cornuto, regia di Antonio Pietrangeli 

 

1965/ Le inchieste del commissario Maigret, regia di Mario Landi, episodio della prima serie Una vita in gioco

 

1965/ Per qualche dollaro in più, regia di Sergio Leone 

 

1966/ Svegliati e uccidi, regia di Carlo Lizzani 

 

1966/ Le stagioni del nostro amore, regia di Florestano Vaccini 

 

1966/ L’armata Brancaleone, regia di Mario Monicelli 

 

1966/ La strega in amore, regia di Damiano Damiani 

 

1966/ Quien sabe?, regia di Damiano Damiani 

 

1967/ A ciascuno il suo, regia di Elio Petri 

 

1967/ Faccia a Faccia, regia di Sergio Sollima

 

1968/ Banditi a Milano, regia di Carlo Lizzani 

 

1968/ I sette fratelli Cervi, regia di Gianni Puccini 

 

1968/ Summit, regia di Giorgio Bontempi 

 

1968/ L’amante di Gramigna, regia di Carlo Lizzani

 

1969/ Sotto il segno dello Scorpione, regia di Paolo e Vittorio Taviani 

 

1970/ Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, regia di Elio Petri 

 

1970/ I senza nome, regia di Jeane – Pierre Melville

 

1970/ Uomini contro, regia di Francesco Rosi 

 

1970/ Vento dell’est, regia di Jean Luc Godard 

 

1971/ Sacco e Vanzetti, regia di Giuliano Montaldo 

 

1971/ La classe operaia va in paradiso, regia di Elio Petri 

 

1972/ Il caso Mattei, regia di Francesco Rosi 

 

1972/ L’attentato, regia di Yves Boisset 

 

1927/ Sbatti il mostro in prima pagina, regia di Marco Bellocchio 

 

1973/ Lucky Luciano, regia di Francesco Rosi 

 

1973/ Giordano Bruno, regia di Giuliano Montaldo 

 

1975/ Il sospetto, regia di Francesco Maselli 

 

1975/ Musica per la libertà, regia di Luigi Perelli 

 

1976/ Todo Modo, regia di  Elio Petri 

 

1976/ Actas de Marusia, storia di un massacro, regia di Miguel Littìn 

 

1977/ Io ho paura, regia di Damiano Damiani 

 

1979/ Cristo si è fermato a Eboli, regia di Francesco Rosi 

 

1979/ Ogro, regia di Gillo Pontecorvo

 

1980/ Stark System, regia di Armenia Balducci 

 

1981/ La storia vera della signora della camelie, regia di Mauro Bolognini 

 

1982/ La morte di Mario Ricci, regia di Claude Goretta 

 

1986/ Il caso Moro, regia di Giuseppe Ferrara 

 

1987/ Cronaca di una morte annunciata, regia di Francesco Rosi 

 

1987/ Un ragazza di Calabria, regia di Luigi Comencini 

 

1988/ L’opera al nero, regia di Andrè Delvaux 

 

1989/ Pestalozzis Berg, regia di Peter Von Gunten 

 

1990/ Tre colonne in cronaca, regia di Carlo Vanzina 

 

1990/ Porte aperte, regia di Gianni Amelio 

 

1991/ Una storia semplice, regia di Emidio Greco 

 

1992/ Funes, un gran amor, regia di Raoul de la Torre 

 

1993/ Il tiranno Banderas, regia di Josè Luis Garcìa Sànchez 

 

 Doppiatori Italiani

 

Nando Gazzolo in Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più

 

Antonio Guidi in Summit, Le stagioni del nostro amore 

 

Gianfranco Bellini in Sotto dieci bandiere