BENIAMINO JOPPOLO

Patti, 31 luglio 1906 – Parigi, 2 ottobre  1963

 

 

 

Passò la sua infanzia tra la provincia di Messina e quella di Reggio Calabria. Tra il 1929 e il 1935, dopo quattro anni di studio in Scienze politiche a Firenze, periodo durante il quale pubblicò la prima raccolta di poesie I canti dei sensi e dell'idea salutata positivamente dalla critica, visse tra Messina e Verona (dove scrisse il primo romanzo, tuttora inedito, Il nido dei pazzi). La critica continuò ad emettere giudizi favorevoli nei confronti delle sue produzioni, sia per la prosa che per gli scritti teatrali considerati tra i più avanguardisti del secondo dopoguerra.

Nel corso degli anni trenta, fu arrestato due volte per antifascismo militante e confinato a Messina e a Forenza (condannato a tre anni nel 1937, venne liberato nel dicembre 1938 per via dell'amnistia natalizia). Il suo primo manifesto o pamphlet contro il regime fascista Mussolini, presto ti accorgerai del coraggio degli italiani ! gli valse varie rappresaglie nonché un controllo sistematico delle sue attività. Questa vera e propria dichiarazione politica riprendeva del resto alcune riflessioni già espresse nella tesi di laurea intitolata Vari concetti di stato e dominatore. La famiglia dovette in seguito fare sacrifici considerevoli per permettergli di concretizzare le sue prime attività letterarie ed artistiche, e di installarsi in modo stabile a Milano nei primi anni quaranta (dove Beniamino aveva già vissuto vari mesi sin dal 1934) dove frequentò gruppi di intellettuali milanesi e movimenti dissidenti come quello di Corrente. Con la moglie pittrice Carla Rossi, sviluppò le amicizie nell'ambito artistico integrando la prima cerchia degli spazialisti di Lucio Fontana. Joppolo fu del resto uno dei redattori del primo e del secondo manifesto di Spazialismo (1947, 1948). Visse a Milano fino al 1954, alternando le attività di scrittore (diversi romanzi, tra cui La Giostra di Michele Civa nel 1945), di critico letterario ed artistico, di pittore e di drammaturgo, pubblicando le prime pièces in alcune riviste letterarie e universitarie. (L'opera L'ultima stazione fu creata nell'ambito dei GUF nel 1941, regia di Paolo Grassi, con Giorgio Strehler e Franco Parenti nei ruoli principali del capostazione e del custode della stazione). Nel 1954, si trasferì a Parigi con la moglie e i due figli. Fece amicizia e collaborò con Jacques Audiberti ed altri esponenti del mondo artistico della capitale francese. Joppolo si dedicò principalmente alla pittura, alla scrittura (narrativa e teatro) ma dovette fare i conti con le difficoltà di un esilio, questa volta, volontario, nonché dell'oblio dei suoi contemporanei rimasti in Italia. Autore di oltre dieci romanzi, di circa cinquanta opere teatrali e di numerosi dipinti, estendette la sua vasta e multiforme produzione artistica tra la Sicilia, Milano e Parigi, lavorando con i più grandi e in vari campi come Roberto Rossellini, Gino Severini, Renato Guttuso,Giuseppe Migneco o ancora Jean-Luc Godard.