Toth Banca Dati - Cinema
Aldo Fabrizi
Roma, 1 novembre 1905 – Roma, 2 aprile 1990
Orfano a undici anni, il padre Giuseppe morì per una polmonite fulminante, e costretto ad abbandonare gli studi adattandosi a fare i lavori più disparati per aiutare la numerosa famiglia, (la madre gestiva un banco di frutta e verdura in Campo de' Fiori ), che comprendeva anche cinque sorelle - tra le quali Elena Fabrizi (1915 – 1933 ), in seguito soprannominata Sora Lella. Non rinunciò, pero, ad esprimere la sua vocazione artistica, e pubblicò nel 1928 nelle edizioni della Società poligrafica romana, un volumetto di poesie romanesche intitolato Lucciche ar sole, recensite sul quotidiano Il Messaggero, partecipando anche alla redazione del giornale dialettale Rugantino. In questi anni, cominciò anche a calcare le scene, con la Filodrammatica Tata Giovanni e come oratore in teatro delle sue stesse poesie. Nel 1931, insieme con la compagnia Reginella, in giro prima per Roma e poi per l’Italia, esordì con il nome di “Fabrizio” comico grottesco romano, proponendo caricature dei tipi caratteristici romani: il vetturino (lavoro che svolse realmente durante l’Anno Santo del ’25 svolse realmente), il conducente di tram e lo sciatore. Ormai popolare, nel 1937 costituì una propria compagnia. Il suo esordio sul grande schermo avvenne qualche anno dopo, nel 1942, con Avanti c’è posto, Campo de’ fiori diretti da Mario Bonnard, e con L’ultima carrozzella diretto da Mario Mattòli, riproponendo le macchiette che aveva già interpretato in teatro, accanto ad Anna Magnani, con la quale avrà un rapporto conflittuale. Nella pellicola L’ultima carrozzella del ’43 troviamo inoltre Romolo Balzani, Gustavo Cacini e Anita Durante, mentre Federico Fellini, ancora giovane e sconosciuto, partecipò alla sceneggiatura. Il ruolo più significativo e intenso della sua carriera, lo interpretò in Roma città aperta, di Roberto Rossellini, film che apre la corrente neorealista. Il film si ispira alle figure dei sacerdoti romani don Giuseppe Morosini e don Pietro Pappagallo, che durante l’occupazione nazista della capitale furono fucilati rispettivamente a Forte Bravetta e alle Fosse Ardeatine. Si dedicò anche, in maniera saltuaria, al doppiaggio: sue sono le voci di Giuseppe Varni, il bidello della scuola femminile nel film Maddalena... zero in condotta e di Gino Saltamerenda, il netturbino che aiuta Lamberto Maggiorani ed il piccolo Enzo Staiola a cercare la bicicletta rubata, nel mercato di Porta Portese, in Ladri di biciclette, entrambi diretti da Vittorio De Sica. Nel 1950 vinse il primo Nastro d’Argento per il ruolo da protagonista in Prima comunione o Manfredi, Lea Massari, Aldo Fabrizi, Bice Valori, Marisa Belli, Toni Ucci, Fausto Tozzi, Carlo Delle Piane, Lando Fiorini, Luciano Bonanni, 15 dicembre 1962, Teatro Sistina, Roma... - Renzo Tian sul Il Messaggero di Roma:
" È doveroso iniziare le citazioni da Nino Manfredi senza di lui, senza il suo ritorno al palcoscenico, dopo la lunga assenza, Rugantino non sarebbe quello che è sulla scena: un personaggio inesauribile per comunicativa, estro, forza comica...”. di Blasetti.
Da qui in avanti, privilegiando sempre ruoli comici e grotteschi, interpretò poco meno di settanta film ottenendo un discreto successo.
Legato da una profonda stima e amicizia con Totò, affermò:
"Lavorare con Totò era un piacere, una gioia, un godimento perché oltre ad essere quell'attore che tutti riconosciamo era anche un compagno corretto, un amico fedele e un'anima veramente nobile... Arrivati davanti alla macchina da presa, cominciavamo l'allegro gioco della recitazione prevalentemente estemporanea che per noi era una cosa veramente dilettevole. C'era solamente un inconveniente, che diventando spettatori di noi stessi ci capitava frequentemente di non poter più andare avanti per il troppo ridere.”
Fabrizi era particolarmente legato con Totò da una profonda stima e amicizia, lui stesso affermò:
Lavorò pure con il grande regista del muto Georg Wilhelm Pabst in due film: La voce del silenzio del 1953 e il bizzarro Cose da pazzi del 1953 pubblicato in DVD nel 2005, ove interpretò quello che, sicuramente resta il ruolo più particolare della sua carriera: un matto che crede di essere un primario ospedaliero.
Tra il 1948 e il 1957 diresse anche nove film, tutti dignitosi, a partire da quello d'esordio, girato in Argentina, Emigrantes, alla trilogia sulle avventure della famiglia Passaguai, della quale fu anche produttore per la sua Alfa Film, ad Hanno rubato un tram, girato a Bologna con la fotografia di Mario Bava.
Sul palcoscenico del Teatro Sistina, nella stagione 1962- 1963, ottenne un grande successo personale interpretando il ruolo del boia papalino Mastro Titta nella commedia musicale Rugantino scritta e diretta da Garinei & Giovannini, Massimo Franciosa e Pasquale Festa Campanile. Il grande trionfo fu completato da una memorabile trasferta negli Stati Uniti, a Broadway, dove lo spettacolo registrò sempre il tutto esaurito. L'ultima sua apparizione teatrale è del 1967, con lo spettacolo Yo-Yo Yè-Ye scritto da Dino Verde e Bruno Broccoli. Ritornerà ad interpretare Mastro Titta in Rugantino nell'edizione 1978 della commedia. Per il Teatro Verdi (Trieste) nel 1970 è Zanetto Pesamenole ( Donna Pasqua ) ne Al cavallino bianco con Tony Renis, Sandro Massimini e Graziella Porta nel Teatro Stabile Politeama Rossetti. Sul piccolo schermo esordì nel 1959, come interprete dello sceneggiato di Leopoldo Cuoco e Gianni Isidori "La voce nel bicchiere", diretto da Anton Giulio Majano. Per molto tempo, preso da impegni cinematografici e teatrali, sarà questo il suo unico lavoro televisivo, fino al 1971, quando ottenne un altro grande trionfo nel varietà del sabato sera Speciale per noi diretto da Antonello Falqui, accanto ad Ave Ninchi, Paolo Panelli e Bice Valori, che è anche l'unica testimonianza visiva rimasta delle sue macchiette teatrali. L'ultima apparizione televisiva avvenne nel corso del “G.B. Show”, in onda su Raiuno, il 27 agosto 1987, in cui ripropose da Rugantino: 'na donna dentro casa è 'n antra cosa. Di buona forchetta come l'amico e collega Ugo Tognazzi, coltivava l'hobby della gastronomia e amava in modo particolare gli spaghetti aglio olio e peperoncino. Sulla pasta e le sue tante e diverse ricette scrisse anche alcune poesie in dialetto romanesco. Fabrizi, sposato con Beatrice Rocchi, cantante di varietà molto nota negli anni venti col nome d'arte di Reginella, dalla quale ebbe due figli gemelli, rimase vedovo nell'estate del 1981. Abitava a Roma in via Arezzo, nel quartiere Nomentano, nello stesso edificio dell'amica Ave Ninchi. La sua ultima apparizione in tv è nel programma G.B.Show del 27 luglio 1987. Morì il 2 aprile del 1990, a 84 anni per una insufficienza cardiaca. Tre anni dopo lo seguì anche la popolarissima sorella, la Sora Lella.
Filmografia Attore
Avanti c'è posto...
Campo de' fiori
L'ultima carrozzella
Circo equestre Za-bum episodi Dalla finestra e Il postino
Roma città aperta
Mio figlio professore
Il vento m'ha cantato una canzone
Vivere in pace
Il delitto di Giovanni Episcopo
Tombolo, paradiso nero
Natale al campo 119
Emigrantes, regia di Aldo Fabrizi
Antonio di Padova
Vita da cani
Prima comunione
Benvenuto reverendo!
Francesco, giullare di Dio
La famiglia Passaguai
Signori, in carrozza!
Fiorenzo il terzo uomo
Tre passi a Nord (Three steps North)
Cameriera bella presenza offresi..
Parigi è sempre Parigi
Guardie e ladri
La famiglia Passaguai fa fortuna
5 poveri in automobile
Altri tempi - Zibaldone n. 1 episodio Il carrettino dei libri vecchi
Papà diventa mamma, regia di Aldo Fabrizi
William Tell
Siamo tutti inquilini
Una di quelle, regia di Aldo Fabrizi
La voce del silenzio
L'età dell'amore
Il più comico spettacolo del mondo
Cento anni d'amore (episodio Garibaldina)
Hanno rubato un tram, regia di Aldo Fabrizi
Questa è la vita, regia di Aldo Fabrizi (episodio Marsina stretta)
Cose da pazzi
Io piaccio
I due compari
Carosello di varietà
Accadde al penitenziario
I pappagalli
Un po' di cielo
Mi permette, babbo!
Donatella
Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo
Il maestro... regia di Aldo Fabrizi
Festa di maggio
I prepotenti
Prepotenti più di prima
I tartassati
Ferdinando I° re di Napoli
Un militare e mezzo
La sposa bella
Totò, Fabrizi e i giovani d'oggi
Gerarchi si muore
Fra' Manisco cerca guai
Le meraviglie di Aladino
Twist, lolite e vitelloni
I 4 monaci
Gli italiani e le donne (episodio Chi la fa, l'aspetti)
I 4 tassisti (episodio L'uomo in blue)
I quattro moschettieri
Il giorno più corto
Das Feuerschiff
Totò contro i quattro
Made in Italy
7 monaci d'oro
Tre morsi nella mela (Three bites of the apple)
Cose di Cosa Nostra
La Tosca
C'eravamo tanto amati
I baroni
Il ginecologo della mutua
Nerone
Giovanni Senza pensieri
Regista e attore
Emigrantes
Benvenuto, reverendo!
La famiglia Passaguai
La famiglia Passaguai fa fortuna
Papà diventa mamma
Una di quelle
Questa è la vita
Hanno rubato un tram
Il maestro...
Opere
Luccichear sole. Poesie romanesche
Ci avete fatto caso?
Mezz'ora con Fabrizi
Volemose bene. 3 atti; Hai fatto un affare. 1 atto
La pastasciutta. Ricette nuove e considerazioni in versi
Nonna minestra. Ricette e considerazioni in versi
Nonno pane. Ricette e considerazioni in versi
Monologhi e macchiette